|
Le
alghe costituiscono un gruppo di vegetali molto diversi,
difficilmente definibili e presentabili in maniera coerente. Sino a non
molto tempo fa, venivano definite come vegetali fotosintetici, forniti
di un apparato vegetativo semplice (tallo) non distinto in fusto, foglie
e radici, ed erano raggruppate insieme ai funghi, incapaci però di
compiere la fotosintesi clorofilliana.
Il progresso scientifico degli
ultimi decenni ha modificato il vecchio schema e non si pensa più che
le alghe costituiscano un insieme omogeneo.Le alghe possono essere
unicellulari, quindi solitamente visibili e riconoscibili solo mediante
il microscopio; pluricellulari di piccola taglia, sempre riconoscibili
in base a caratteri citologici e riproduttivi ancora osservabili
soltanto al microscopio, ed infine pluricellulari ben visibili anche a
occhio nudo.
Le alghe colonizzano tutti i luoghi che possono loro
offrire sufficiente illuminazione ed umidità: le acque dolci e salate,
i suoli umidi e anche le nevi. Sia in quelle unicellulari che in quelle
pluricellulari la nutrizione avviene attraverso la superficie cellulare
mediante l'assorbimento del nutrimento dal mezzo che le bagna o
semplicemente le inumidisce.
Nonostante siano vegetali acquatici, alcune
specie possono resistere all'asciutto per periodi più o meno lunghi. Le
alghe dominano nel paesaggio bentonico costiero dalla superficie fino ai
50 metri di profondità, ma possono vivere anche a profondità molto
superiori; la limpidezza dell'acqua in quest'ultimo caso è un fattore
importante.
Testi
e Foto di Guido Picchetti e Mariella Morselli
©
Copyright 2003 GP & MM srl
|